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Sean Strickland critica aspramente il sistema di matchmaking dell'UFC.

Sean Strickland ha criticato il responsabile degli incontri dell'UFC, Sean Shelby, per le offerte fatte con breve preavviso e per aver messo in panchina i combattenti che avevano rifiutato.

Sean Strickland critica aspramente il sistema di matchmaking dell'UFC.
Punti chiave

Sean Strickland ha criticato il responsabile degli incontri dell'UFC, Sean Shelby, per le offerte fatte con breve preavviso e per aver messo in panchina i combattenti che avevano rifiutato.

Sean Strickland ha criticato pubblicamente il matchmaker dell'UFC Sean Shelby, descrivendo il modo in cui ai lottatori vengono offerti incontri con breve preavviso, per poi essere lasciati inattivi dopo averli rifiutati. Intervenendo al programma "Shawn Ryan Show", Strickland ha descritto questo processo come una difficile realtà per gli atleti che cercano di proteggere sia la propria preparazione che il proprio posto nel roster. Le sue dichiarazioni sono state significative perché ha affermato di essere amico di Shelby, pur chiarendo che la loro amicizia non gli ha impedito di criticare il metodo di matchmaking che ha descritto.

Strickland ha affermato che un combattente può avere quella che lui ha definito una prestazione noiosa e poi essere messo in panchina per circa otto mesi. Ha anche detto che un combattente che chiede un incontro potrebbe invece ricevere una chiamata solo due settimane prima dell'evento. Secondo Strickland, rifiutare tale offerta può avere delle conseguenze, lasciando il combattente senza un incontro. L'attuale campione dei pesi medi ha definito la situazione brutale e ha detto, parlando di Shelby: "Tutti odiano avere a che fare con lui". Queste osservazioni hanno posto l'accento sulla pressione pratica creata dalle opportunità con breve preavviso, piuttosto che su un singolo incontro proposto o su un avversario specifico.

Sean Strickland

Strickland descrive la pressione dell'ultimo minuto

La principale lamentela di Strickland non riguardava l'esistenza di incontri organizzati con breve preavviso, ma la sensazione di limitazione che si prova quando arriva un'offerta all'ultimo minuto. Ha affermato che i matchmaker possono chiamare due settimane prima di un incontro, anche dopo che un pugile ha richiesto l'opportunità di combattere. Questa tempistica, così come presentata da Strickland, lascia poco spazio per un allenamento ideale o una preparazione pianificata con cura. Ha anche aggiunto che i pugili possono essere messi da parte dopo aver rifiutato, rendendo la decisione non basata solo sulla loro volontà di combattere in una determinata data.

Le dichiarazioni di Strickland assumono un peso maggiore perché lo stesso Strickland ha riconosciuto che accettare un incontro all'ultimo minuto può portare a ricompense significative. Ha affermato che i vertici dell'UFC apprezzano i combattenti che colgono queste opportunità e che gli incontri con breve preavviso possono offrire i maggiori aumenti di stipendio. Allo stesso tempo, ha sottolineato il rovescio della medaglia: combattere senza una preparazione ottimale può mettere a rischio la posizione di un combattente all'interno del roster. Questo è il punto cruciale della sua critica. Una chiamata dell'ultimo minuto può offrire denaro e visibilità, ma può anche chiedere a un atleta di affrontare un incontro importante in condizioni che non ha scelto. La posizione di Strickland era che le conseguenze del rifiuto di una simile offerta possono rendere la presunta scelta particolarmente difficile.

La carriera di Strickland fornisce il contesto necessario al suo punto di vista.

Strickland ha avuto un'esperienza personale con un'importante opportunità arrivata con poco preavviso. Il resoconto fornito afferma che è entrato a far parte del main event di UFC 293 con poco più di un mese di preavviso e ha sconfitto Israel Adesanya conquistando il titolo dei pesi medi. Questo episodio dimostra perché Strickland non considerasse automaticamente negative le sostituzioni dell'ultimo minuto. Nella sua carriera, accettarne una gli ha spianato la strada verso il campionato. Ma la sua critica separa il potenziale guadagno dal sistema più ampio che lo circonda. Una sostituzione dell'ultimo minuto andata a buon fine può essere trasformativa, mentre un'offerta mal gestita può comunque costringere un combattente ad allenarsi in circostanze non ideali. Strickland aveva anche affermato in precedenza di essersi sentito sotto pressione per accettare la rivincita di UFC 312 contro Dricus du Plessis, nonostante non fosse pronto, dicendo: "Non si dice di no al maestro". Nel materiale di partenza, questa precedente dichiarazione rafforza la preoccupazione che aveva espresso riguardo alle conseguenze del rifiuto di un combattimento. Strickland ha anche reso la critica personale senza presentare Shelby come un nemico. Ha detto che Shelby era stato il suo matchmaker nei pesi welter e si è riferito a lui come a un amico. Eppure, la schietta valutazione di Strickland era che i combattenti non gradiscono avere a che fare con lui. Il significato di questo contrasto è chiaro: Strickland non si limitava a reagire a un funzionario UFC distante, ma parlava di una persona che dice di conoscere, sfidando al contempo il potere contrattuale degli organizzatori degli incontri.

  • Strickland ha affermato che i combattenti potrebbero ricevere un'offerta per un incontro solo due settimane prima dell'evento, anche quando sono alla ricerca di un combattimento.
  • Strickland ha affermato che gli incontri organizzati con breve preavviso possono generare stipendi più elevati, ma comportano anche il rischio di far entrare i combattenti nell'Ottagono senza una preparazione ottimale.
Sean Strickland
Punto di Strickland Contesto supportato dalla fonte
Possibile conseguenza del declino Strickland ha affermato che un combattente può essere messo in panchina dopo aver rifiutato un'offerta con breve preavviso.
Potenziale vantaggio dell'accettazione Strickland ha affermato che i vertici dell'UFC apprezzano i sostituti dell'ultimo minuto e che tali incontri possono portare ai maggiori aumenti di stipendio.

Le critiche di Strickland a Shelby si concentrano sulla leva, sui tempi e sul costo del rifiuto di un incontro all'ultimo minuto. L'opportunità di conquistare il titolo a UFC 293 dimostra i vantaggi che vede nell'accettare una sfida, mentre le sue osservazioni sulla preparazione e sull'inattività spiegano perché crede che il sistema possa essere punitivo. Per Strickland, la questione non è semplicemente se un combattente accetti un incontro con poco preavviso, ma se sia realisticamente in grado di rifiutarlo senza dover aspettare a lungo per un'altra occasione.

Fonti: Gomito sanguinante

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