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Jon Jones rifiuta ancora una volta l'etichetta di steroidi.

Jon Jones afferma che un integratore contaminato ha causato il suo problema con la sostanza proibita e ribadisce che non aveva alcun effetto dopante.

Jon Jones — Jon Jones rifiuta ancora una volta l'etichetta di steroide
Punti chiave

Jon Jones afferma che un integratore contaminato ha causato il suo problema con la sostanza proibita e ribadisce che non aveva alcun effetto dopante.

Jon Jones ha nuovamente respinto le accuse di doping, ribadendo in una lunga intervista ad ALF Global la sua posizione, secondo cui il problema relativo a una sostanza proibita, legato alla sua carriera, sarebbe derivato da un integratore contaminato e non da un uso intenzionale di sostanze dopanti. Un estratto dell'intervista, condiviso da Combat Casuals, si concentra sulla frustrazione di Jones nei confronti dei fan che continuano a ridurre la questione all'etichetta di "steroidi". Il messaggio di Jones è stato diretto: ha affermato di non aver mai assunto steroidi e ritiene che la spiegazione alla base dei test antidoping venga sistematicamente ignorata.

La discussione è tornata su un argomento che continua a far parte del modo in cui Jones viene valutato pubblicamente. La fonte fa notare che il suo record ufficiale include ancora il "no contest" relativo alla sua vittoria annullata all'UFC 214 contro Daniel Cormier, mentre il dibattito sulla sua carriera si intreccia spesso con il suo palmarès di titoli. Nella nuova intervista, tuttavia, Jones non ha fornito un nuovo risultato sportivo né ha annunciato le sue prossime mosse. Ha invece ribadito la sua spiegazione sul perché ritiene che la dicitura "test antidoping fallito" non descriva accuratamente l'accaduto. I suoi commenti si concentrano sull'origine della sostanza, sulla quantità rilevata e sulla sua affermazione che non gli abbia offerto alcun vantaggio competitivo.

Jon Jones

Jones fornisce dettagli sulla spiegazione del suo supplemento

Jones ha affermato che la sostanza trovata nel suo corpo proveniva da un'azienda di integratori che utilizzava. L'ha descritta come un integratore contaminato e ha detto che la quantità rilevata era così piccola che sono stati necessari costosi scienziati per individuarla. Questa versione dei fatti è alla base della sua ultima risposta alle critiche: Jones non si limita a contestare la dura formulazione, ma mette in discussione la premessa stessa che la questione equivalga all'uso di steroidi. Ha anche affermato che la sostanza non aveva "alcun effetto dopante", ripetendo la parola "zero" per enfasi. Jones ha presentato questa affermazione come ben documentata, sostenendo poi che i fan trascurano i dettagli quando lo accusano di aver assunto steroidi. La fonte riporta queste dichiarazioni come la posizione di Jones nell'intervista, piuttosto che come una nuova sentenza annunciata o un nuovo cambiamento nel suo curriculum.

Questa distinzione è importante per il modo in cui viene inquadrata la discussione. Il materiale disponibile contiene sia una conseguenza ufficiale ancora presente nel suo record, sia la continua difesa personale di Jones riguardo alle circostanze che l'hanno generata. La fonte afferma che il no-contest contro Cormier rimane nel suo record, mentre Jones sostiene che la sostanza è stata ricondotta a un integratore contaminato e non aveva alcun effetto dopante. Si tratta di due aspetti distinti della vicenda: il record riporta ancora il no-contest, mentre Jones contesta pubblicamente l'interpretazione che molti fan danno alla storia dei test antidoping. Jones ha anche respinto quella che ha definito una visione contraddittoria di lui da parte degli altri combattenti. Ha affermato che lo definiscono un "testa calda" pur insinuando allo stesso tempo che fosse capace di usare steroidi e di ingannare gli scienziati dell'UFC. La sua domanda retorica era se dovesse essere considerato negligente o un genio del doping. Si trattava di una difesa mirata della sua versione dei fatti, incentrata sulla logica che vede dietro le accuse, piuttosto che su un nuovo avversario o un incontro imminente.

Perché la discussione su Jones continua

L'intervista mostra perché la questione rimane legata a Jones, nonostante lui insista sul fatto che la descrizione dello steroide sia errata. La sua posizione si basa su tre affermazioni interconnesse: che la sostanza provenisse da un integratore contaminato, che la quantità rilevata fosse estremamente ridotta e che non avesse alcun effetto dopante. Sostiene che questi dettagli vengano omessi quando i fan riassumono la questione con una singola accusa. Allo stesso tempo, la fonte osserva che la questione si trascina da anni a causa del "no contest" registrato nel record ufficiale di Jones, derivante dall'annullamento del risultato di Cormier. Questo contesto aiuta a spiegare perché la disputa non si risolva semplicemente con la ripetizione del punto di vista di Jones. Le sue ultime dichiarazioni non cancellano la voce del record descritta dalla fonte; spiegano piuttosto perché continui a rifiutare il linguaggio usato dai critici per descriverla. Jones ha già parlato di Cormier in altri commenti recenti citati dalla fonte, affermando che non c'è mai stata una vera rivalità perché Cormier non lo ha mai battuto e, separatamente, tornando sull'aspetto commerciale della loro faida. In questa intervista, tuttavia, Cormier è il contesto per le conseguenze durature della vicenda, piuttosto che il fulcro della discussione. Il punto principale di Jones è il suo rifiuto dell'etichetta di steroidi e la sua convinzione che la spiegazione basata sugli integratori dovrebbe avere maggiore peso nel dibattito pubblico.

  • Jones ha affermato che la sostanza era collegata a un integratore che assumeva e ha descritto tale integratore come contaminato.
  • Jones ha affermato che la sostanza rilevata non aveva alcun effetto dopante e ha criticato i tifosi per aver ignorato la sua spiegazione.
Jon Jones
Problema discusso Ciò che dice la fonte
Posizione di Jones durante il colloquio Lui afferma di non aver mai assunto steroidi e attribuisce la sostanza a un integratore contaminato.
Contesto dei documenti ufficiali La fonte afferma che nel record di Jones è ancora presente il no-contest di Daniel Cormier, risultato poi ribaltato a favore di Jones nell'incontro UFC 214.

Le ultime dichiarazioni di Jones non introducono nuovi sviluppi nella vicenda, bensì ripropongono una difesa di lunga data della sua carriera. Continua ad affermare che la sostanza proveniva da un integratore contaminato, era presente in quantità minima e non gli ha apportato alcun beneficio in termini di prestazioni. La fonte chiarisce inoltre il motivo per cui il dibattito persiste: il verbale ufficiale riporta ancora il verdetto di "no contest" di Cormier, mentre Jones continua a sostenere che l'accusa di doping non si addice alla sua versione dei fatti.

Fonti: MiddleEasy

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